Calcolatore di interesse composto — guida all’uso
Come aprire il calcolatore
Il calcolatore è uno degli strumenti di iBro. Ci si arriva in due modi: cercandolo nell’elenco di tutti gli strumenti oppure, se l’hai già usato, aprendolo dai preferiti.
L’elenco degli strumenti
Su telefono e tablet tocca l’icona «App» in alto: si apre l’elenco di tutti gli strumenti divisi per categorie. Sul computer fa lo stesso la voce «Tutti gli strumenti» nel menu in alto. La categoria è «Calcolatori» e lo strumento si chiama «Interesse composto».
La stellina dei preferiti
Accanto al nome dello strumento c’è una stella. Toccala e lo strumento finisce nei preferiti, dove compare per primo nell’elenco. Se passi di qui spesso, tre clic diventano uno.
Che cosa sta dove
A sinistra ci sono le caselle dove scrivi i tuoi numeri. A destra una scheda con la risposta. Si ricalcola da sola appena cambi qualcosa: non c’è nessun pulsante «calcola» da premere. Su schermo largo la risposta resta in vista anche mentre scorri le caselle. La scelta tra «Importo» e «Durata» sul telefono sta come due pulsanti sopra le caselle, sul computer nel menu di sinistra.
Importo
Questa modalità risponde a «quanti soldi avrò fra un po’ di tempo». Qui sotto trovi ogni casella in ordine, dall’alto in basso. Le caselle degli esempi sono vere: puoi toccarle. Non intaccano il tuo calcolo, sono solo un campione.
Somma iniziale
Quanti soldi metti all’inizio di tutto. È su questi che gli interessi cominciano a crescere. Puoi lasciare zero: allora tutto verrà dai tuoi versamenti e dagli interessi che producono.
Durata
Qui ci sono due caselle vicine: un numero e che cosa vuol dire quel numero — giorni, mesi o anni. È il tempo su cui si calcola. Più è lungo, più lavora l’interesse composto: verso la fine gli interessi si pagano anche sugli interessi accumulati prima, non solo su quello che hai messo tu.
Data di inizio
Il giorno da cui parte il conteggio. Oggi, se non cambi nulla. Questa data non cambia la cifra finale: conta quanto è lunga la durata, non quando comincia. Cambia solo la data sotto la risposta, cioè il giorno in cui riceverai i soldi.
Tasso, % annuo
Proprio quella percentuale che la banca scrive nel contratto: quanto paga in un anno. Il calcolatore la divide per il numero di accrediti nell’anno (vedi la casella successiva) e la aggiunge a pezzi.
Ogni quanto vengono accreditati gli interessi
Ogni quanto gli interessi si uniscono ai tuoi soldi: ogni giorno, una volta al mese, una volta ogni tre mesi o una volta all’anno. Più spesso succede, più ti resta a parità di tasso — perché gli interessi cominciano prima a produrre interessi propri.
Vediamolo con i numeri. Tasso del 20% annuo, accreditato ogni mese: ogni mese ti arriva 20 ÷ 12 ≈ 1,667%, dodici volte di fila e ogni volta su una cifra un po’ più grande. In un anno non fa 20% ma circa 21,9%. Quell’1,9% in più è l’interesse composto. Nella pubblicità le banche chiamano quel numero «tasso effettivo».
Versamenti periodici
La casella attiva l’aggiunta di soldi: versi la stessa cifra a intervalli regolari. Finché è spenta, le caselle in più non si vedono e conta solo la somma iniziale.
L’importo del versamento è quanto aggiungi ogni volta. Uno zero qui equivale a lasciare la casella spenta: nel calcolo non ci saranno versamenti.
Ogni quanto versare lo decidi con il cursore. Ha tre punti già pronti: ogni giorno, una volta a settimana, una volta al mese. Ma puoi impostare anche il numero di giorni che vuoi: trascina il cursore o scrivi il numero. «Una volta al mese» ha una finezza: non vuol dire «ogni 30 giorni» ma lo stesso giorno del mese dopo. Così si comporta un versamento vero, e in un anno non scivola avanti di qualche giorno.
La scheda con la risposta
A destra delle caselle c’è la «Somma finale»: quanti soldi ci saranno alla fine della durata. Il calcolatore la ottiene come cresce davvero un salvadanaio: passo dopo passo, periodo dopo periodo.
La riga sotto la cifra — «Guadagnerai … di interessi» — è il guadagno netto: dal totale è stato tolto tutto quello che hai messo tu (somma iniziale e tutti i versamenti). Quel che resta è esattamente ciò che hanno portato gli interessi.
Ancora più sotto, sotto la linea sottile, c’è una data: il giorno in cui la durata finisce, contando dall’inizio che hai scelto.
Il pulsante «Salva calcolo»
Ricorda tutti i tuoi numeri insieme alla risposta e li mette nella pagina «Dati salvati». Poi puoi tornarci senza riscrivere niente. Il pulsante ha tre aspetti: quello normale, con la scritta «Salva calcolo»; un anello che gira mentre salva; poi un segno di spunta e la parola «Salvato», che dopo un paio di secondi torna alla scritta normale.
Il salvataggio funziona solo se hai fatto l’accesso: i calcoli stanno sul nostro server, non nel tuo browser. Se non sei entrato, al posto del pulsante trovi un invito ad accedere o a registrarti.
Il link «Guarda sul grafico»
Sta sotto il pulsante di salvataggio e apre lo stesso calcolo nella pagina «Visualizzazione»: gli stessi numeri, ma invece di una cifra sola vedrai una linea di crescita e una tabella. Quella pagina è descritta più sotto.
Durata
Qui la domanda è rovesciata: sai quanto vuoi mettere da parte e chiedi quanto ci vorrà. Quasi tutte le caselle sono le stesse di «Importo» (spiegate sopra). Le differenze sono solo due.
Somma iniziale
Somma obiettivo
Quanti soldi vuoi avere alla fine. Questa casella sta al posto della «Durata»: il tempo lo trova il calcolatore, partendo da somma iniziale, tasso e versamenti.
Tasso annuo, %
Versamento periodico
Le altre caselle — somma iniziale, tasso, accredito degli interessi, versamenti periodici — funzionano esattamente come in «Importo». Trovi la loro descrizione nella sezione qui sopra.
La scheda con la risposta
Invece di una cifra qui c’è il tempo: «Serviranno …» a parole, per esempio «2 anni 3 mesi». La riga sotto ripete la cifra che volevi raggiungere. E la data sotto il tratto indica all’incirca il giorno in cui ci arriverai.
Se la somma iniziale è già pari all’obiettivo o più alta, al posto del tempo comparirà «Obiettivo già raggiunto». Non c’è niente da calcolare: i soldi ci sono già.
Se il tasso è zero e non ci sono versamenti, i soldi da soli non cresceranno mai. In quel caso il calcolatore scrive onestamente «Con questo tasso non ci si arriva» invece di inventare una durata.
Dati salvati
Ogni calcolo che hai salvato sta qui come scheda a sé. Sulla scheda si vedono il nome, i numeri principali (somma iniziale, tasso, ogni quanto si accreditano gli interessi e la durata oppure l’obiettivo) e i pulsanti per quello che ci puoi fare.
- Apri
Rimette i numeri salvati nel calcolatore. Tutte le caselle si riempiono da sole con i valori di quando hai salvato, e da lì puoi cambiare quello che vuoi.
- Apri sul grafico
La stessa cosa, ma direttamente nella pagina «Visualizzazione»: il calcolo viene ripristinato e disegnato subito.
- Rinomina
La matita accanto al nome ti fa scrivere il tuo direttamente sulla scheda. Finché non c’è, al suo posto compare la data in cui hai salvato.
- Elimina
Il cestino toglie una scheda. Non chiede «sei sicuro?»: il calcolo sparisce subito.
- Cancella tutto
Il pulsante sopra l’elenco cancella in un colpo solo tutti i calcoli salvati. Serve quando vuoi ricominciare l’elenco da capo.
I calcoli restano sul server e sono legati al tuo account. Non spariscono se esci e rientri, e li ritrovi se apri il sito da un altro telefono o computer.
Visualizzazione
Si calcola esattamente la stessa cosa di «Importo», solo mostrata in un altro modo: una linea e una tabella al posto di un numero solo. Così vedi non soltanto quanto viene alla fine, ma anche come è cresciuto per strada.
Le quattro caselle in alto
«Somma finale» e «Guadagnato di interessi» sono gli stessi numeri di «Importo». «Versato» è quanto hai messo tu: somma iniziale più tutti i versamenti, senza interessi. Quella casella si accende di colore solo quando i versamenti sono attivi: senza di loro «versato» sarebbe quasi sempre la somma iniziale. «Periodo» è tutta la durata a parole, così le tre cifre lì accanto hanno un termine di paragone.
Le condizioni del calcolo
È una scheda con tutte le caselle, proprio sulla pagina del grafico: somma iniziale, tasso, durata, accredito degli interessi e versamenti. Sono le stesse caselle di «Importo» (descritte sopra). Cambi un numero e il grafico e la tabella sotto si ridisegnano all’istante.
Una differenza rispetto a «Importo»: ogni quanto versare si sceglie da un elenco di tre voci — ogni giorno, una volta a settimana, una volta al mese — e non con il cursore. Se prima avevi impostato con il cursore un tuo numero di giorni, la prima volta comparirà nell’elenco come riga in più. Il calcolo non cambia, si vede solo che cosa è in vigore adesso.
Il titolo della scheda è un pulsante con una freccia. Premilo e la scheda si chiude, premilo ancora e si riapre. I tuoi numeri restano dove sono. Comodo chiuderla quando le condizioni sono a posto e vuoi guardare solo il grafico.
Il link «Tutti i parametri» sotto le caselle ti riporta a «Importo» con gli stessi numeri. Lì ci sono tutte le caselle, compresa la scelta fra giorni, mesi e anni, che in questa pagina non c’è.
Il grafico della crescita
La linea mostra quanti soldi ci sono ogni giorno. In basso scorre il tempo, dall’inizio alla fine della durata; a sinistra le cifre. Quando le linee sono due, lo spazio fra loro sono proprio gli interessi guadagnati: più si allarga verso la fine, più si vede l’interesse composto al lavoro.
Le etichette sopra il grafico compaiono solo se le linee sono due, cioè quando i versamenti sono attivi. Con una linea sola non c’è niente da etichettare: il suo nome è già nel titolo della scheda.
Passa il mouse sul grafico (sul telefono toccalo con il dito). Compariranno una riga verticale e un riquadro con la data esatta e la cifra in quel punto. Se i versamenti sono attivi, lì si vede anche quanti soldi tuoi avevi messo fino a quel giorno.
La tabella per periodi
Lo stesso calcolo, riga per riga: la data, il versamento del periodo (questa colonna compare solo se i versamenti sono attivi), gli interessi accreditati e quanti soldi c’erano alla fine del periodo. Le righe sono divise per anno: l’anno sta come etichetta a parte, così in una tabella lunga non devi leggere ogni data.
Il primo anno non ha etichetta: è comunque il primo, e quale sia si legge nella primissima data. L’etichetta dell’anno segna il passaggio all’anno dopo, non apre nessun elenco.
La freccia verso il basso vicino al titolo della tabella salva tutto il piano in un PDF: per intero, tutti i periodi fino alla fine, non solo quelli che stavano nello schermo. Se la durata è lunga e gli interessi si accreditano ogni giorno, il file ci mette un attimo: intanto il pulsante lampeggia, per farti vedere che sta lavorando e non è rotto.
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È una previsione, non una promessa
Il calcolatore parte dal presupposto che il tasso non cambi mai. Nella realtà la banca può modificare le condizioni, una parte del guadagno se ne va in tasse e chi ritira i soldi in anticipo di solito prende meno interessi.