Prima: paragrafo di un saggio tipicoI parchi urbani sono necessari a ogni città. Rendono l'aria più pulita e offrono alle persone un luogo dove riposare. Nel parco si può passeggiare, fare sport e incontrare gli amici. Inoltre i parchi abbelliscono la città e la rendono più attraente per i residenti e i turisti. Per questo le autorità cittadine dovrebbero prendersi cura dei parchi e crearne di nuovi. Senza parchi la città diventa scomoda da vivere, e le persone non hanno dove riposarsi dal rumore e dalla frenesia.
Dopo: la stessa tesi, sviluppataUn parco urbano non è un abbellimento, ma parte dell'infrastruttura cittadina da cui dipende la qualità della vita. Con «parco» qui si intende un'area verde pubblica, aperta a tutti i residenti, e non un giardino privato o il cortile di un istituto. La funzione principale del parco non è estetica ma ambientale: alberi e spazi aperti attenuano il caldo estivo in un tessuto urbano denso e offrono un luogo per il riposo quotidiano, senza bisogno di allontanarsi dalla città. Esempio: un quartiere in cui, vicino agli isolati residenziali, c'è un grande parco vive in modo diverso — al mattino ci si corre, di giorno ci passeggiano genitori con bambini e anziani, la sera vi si ritrovano i vicini; il parco diventa il salotto comune del quartiere. Chi vive in un quartiere così trascorre il tempo libero vicino a casa, non in viaggio. Si potrebbe obiettare che il parco occupa un terreno urbano prezioso, su cui potrebbero sorgere case o centri commerciali. Tuttavia questa obiezione trascura le conseguenze di lungo periodo: un quartiere senza verde perde attrattiva, e i residenti sono costretti a spendere tempo per raggiungere luoghi di svago. Da qui una conclusione pratica: prendersi cura dei parchi non è un atto di beneficenza delle autorità cittadine, ma un investimento nella vivibilità del quartiere, che ritorna sotto forma di salute dei residenti e voglia delle persone di viverci proprio lì. Per questo, nella pianificazione urbana, il parco va discusso alla pari di strade e scuole, non secondo un criterio residuale.