Prompt per il generatore di poesie
Un generatore di poesie serve quando le parole giuste non arrivano da sole. Scegli l'occasione, guarda che cosa esce e manda la richiesta dritta nello strumento: metti il nome vero, l'età vera e due dettagli, e i versi smettono di andare bene per chiunque.
Occasioni e auguri
Una poesia di compleanno che non sia la solita, versi per i cinquant'anni di un'amica, una dedica per un matrimonio e auguri di Capodanno in rima da mandare su WhatsApp a mezzanotte.
Poesia di compleanno
Per tua madre, un amico, qualcuno in ufficio: quando il biglietto va scritto stasera.
Scrivi una poesia di compleanno per mia madre. Si chiama Carla e compie 55 anni. Otto versi, rime baciate, affettuosa e senza frasi da biglietto: il suo giardino, il fatto che chiama sempre lei per prima e la fortuna che abbiamo avuto.
Chiami sempre tu, prima del giorno,prima del caffè e di ogni ritorno.Le rose hanno retto un altro anno intero,e con te, mamma, tutto sembra vero.
Compleanno con la cifra tonda
Sessanta, una sala piena e un microfono: qui il testo di un biglietto non basta più.
Scrivi una poesia per i 60 anni di Michele, per trent'anni ingegnere di ponti. Dodici versi, dando del lei, solenne: la strada fatta e il fatto che ce n'è ancora parecchia davanti. Senza «saggezza» e senza «una vita intera».
Sessanta non è un punto, è un cantiere:metà dei ponti resta da tenere.Trent'anni di disegni e di cemento,e la città ci cammina ogni momento.
Poesia per un matrimonio
Matrimonio, tavolate piene, e da te si aspettano quattro versi: meglio i tuoi di quelli trovati online.
Scrivi una poesia di matrimonio per Giulia e Marco. Otto versi, rime alternate, calda e per niente solenne: due nomi che da oggi condividono una porta e una cucina, e un augurio di pazienza, calma e risate in casa.
Due nomi oggi stanno sulla stessa porta,una cucina, un corridoio, una chiave.Che vi basti la pazienza, e non sia corta,e che il ridere in casa non sia mai grave.
Auguri di Capodanno
Il messaggio del 31, quando lo stesso «buon anno» è già arrivato da tutti.
Scrivi gli auguri di Capodanno per gli amici. Otto versi, rime baciate, leggeri e con ironia: l'anno che finisce ne ha portate di tutti i colori, comunque siamo qui, e il prossimo sia più lento — meno sorprese, più neve, più tavolate.
L'anno è stato lungo, diciamolo pure,però è finito, con tutte le sue paure.Che il prossimo arrivi più lento e più mite:più neve, più tavola, meno sorprese infinite.
Quello che a voce non esce
Le tre frasi che a voce non escono mai pulite: una dichiarazione d'amore in versi, chiedere scusa in rima dopo un litigio e un ringraziamento per chi ti è stato accanto in questi anni.
Dichiarazione d'amore
A voce non viene fuori, in versi sì — e questa si può davvero mandare.
Scrivi una dichiarazione d'amore per una ragazza che si chiama Marina. Dodici versi, rime alternate, tenera e concreta invece che sdolcinata: come ride, il novembre in cui ci siamo conosciuti e il fatto che non riesco ancora a dirlo ad alta voce.
Ti parlo del tempo, del traffico, del mare,perché tutto il resto mi va di traverso.Ma tu ridi — e torna intero a pesarequel novembre in cui mi ero perso.
Scuse in versi
Quando il «scusa» è già stato detto, non è servito, e in casa si tace da tre giorni.
Scrivi delle scuse in versi. Otto versi, rime baciate, oneste e senza battute: ho ferito mia moglie con una frase tagliente, riconosco di avere sbagliato, non cerco scuse e preferisco un litigio al silenzio.
Ho sbagliato. Senza «ma» e senza scuse:una frase tagliente, e le porte chiuse.Ma il silenzio qui pesa molto di più:gridami contro, litiga — ma parla tu.
Poesia di ringraziamento
Per la maestra l'ultimo giorno, per un'infermiera, per l'allenatore: persone a cui un «grazie» sta stretto.
Scrivi una poesia di ringraziamento per la maestra, da parte dei genitori della classe che finisce. Otto versi, dando del lei, calda e concreta: quattro anni, le gite, la pazienza con quelli che non consegnavano mai niente e le persone che sono diventati i ragazzi.
Quattro anni, le gite, l'influenza, gli esami,e lei sempre lì, senza troppi richiami.È stata severa nel modo più buono:i ragazzi lo portano via come un dono.
Per i bambini e per ridere
Una filastrocca per bambini da imparare per la recita, un limerick divertente su un amico e un rap di auguri per il compleanno del nipote, a cui i biglietti fanno un po' imbarazzo.
Filastrocca per un bambino
Per la recita, per un compleanno o solo da imparare a memoria prima di dormire: parole corte e ritmo che salta.
Scrivi una filastrocca divertente per mia figlia di cinque anni. Otto versi, parole semplici, ritmo molto marcato: tutta la casa dorme già, l'orsetto russa, e c'è solo Lucia che corre ancora dietro al pallone.
Dorme il divano, dorme il bollitore,l'orsetto russa con tutto il cuore.C'è solo Lucia che salta in salone:«Non ho sonno! Dov'è il mio pallone?»
Limerick su un amico
Cinque versi per prendere in giro con affetto — di quelli che si leggono con lui seduto lì.
Scrivi un limerick sul mio amico Beppe, che da tre anni sta per iscriversi in palestra e rimanda sempre. Cinque versi, rime AABBA, ironico ma affettuoso: lo leggeremo con lui a tavola.
Un amico che ho, che si chiama Beppe,in palestra da tre anni ci andrebbe.Ha già pronto il piano,ma resta sul divano,e la tessera dorme. Chi l'avrebbe?
Rap di compleanno
Per l'adolescente che fa una smorfia appena sente «caro nipote» e una rima con «anni».
Fai un rap di compleanno per mio nipote che compie 16 anni: da leggere ad alta voce su una base, parole di oggi, rime fitte. Lo skate appoggiato alla porta, le cuffie che non toglie mai e il fatto che ormai è più alto di me.
Sedici sul contatore, alza il volume su:sei uscito dalla giacca e da mezza città.Skate contro la porta, cuffie che non togli più,mi superi di un palmo: adesso vai, si va.
Tavola e ufficio
Un brindisi in rima che si legge in piedi senza arrossire, il saluto in versi a una collega che se ne va e gli auguri dell'8 marzo da leggere a tutte le colleghe del piano.
Brindisi in versi
A alzarsi con il bicchiere sei tu, e leggere i versi di un altro dal telefono si vede.
Scrivi un brindisi in versi per una cena di compleanno. Otto versi, da leggere ad alta voce, l'ultimo alza il bicchiere. Sul fatto che a questo tavolo ci sono quelli che c'erano anche negli anni brutti, non solo alle feste.
A questo tavolo nessuno è capitato:chi c'era negli anni storti è restato.Brindo a ciò che ci ha tenuti interie al tavolo che verrà: alzate i bicchieri!
Saluto a una collega
Va in un'altra azienda, il reparto ha fatto la colletta per il regalo, e il testo tocca a te.
Scrivi una poesia di saluto per una collega che dopo sette anni nel team passa a un'altra azienda. Dodici versi, dando del lei, calda e con ironia asciutta sulle nostre riunioni infinite e sulle chiusure trimestrali che ha salvato. Senza toni da addio.
Sette anni di riunioni, tè e trimestrale,sette anni a salvare il report finale.Oggi la lasciamo andare a un altro piano —e la sedia alla finestra resta qui, invano.
Auguri dell'8 marzo in ufficio
Per la Festa della donna: auguri che si possono leggere ad alta voce senza mettere in imbarazzo nessuno.
Scrivi gli auguri dell'8 marzo per le colleghe del reparto. Otto versi, dando del lei, rime baciate, calde e rispettose, senza complimenti sull'aspetto: il lavoro sta davvero in piedi grazie a loro, e l'augurio è primavera e un fine settimana senza telefonate.
Le scadenze, il budget, l'agenda, il caffè:se il piano sta in piedi, sappiamo perché.Che entri primavera fin dentro al corridoioe il sabato nessuno la chiami. Nemmeno io.
Forme fisse
Quando il compito è la forma e non l'argomento: come si scrive un haiku di diciassette sillabe, un acrostico con un nome e un sonetto su un tema assegnato per i compiti di italiano.
Haiku su un tema assegnato
Compito per casa: tre versi, 5-7-5, senza rima e senza morale finale.
Scrivi un haiku sulla prima neve in città. Tre versi, 5-7-5 sillabe, senza rima, una sola immagine concreta che si vede davvero: niente spiegazioni, niente conclusione, niente «anima».
Neve sul molo —cavo nero e gabbianoentrambi bianchi.
Acrostico su un nome
Le iniziali dei versi compongono il nome: un regalo che si legge due volte.
Fai un acrostico sul nome NINA: le iniziali dei versi, lette dall'alto in basso, compongono il nome, una lettera per verso. Affettuoso, su una sorella che arriva sempre per prima quando qualcosa va storto.
Non aspetti nemmeno che ti chiami,Il sacchetto in mano, e già ci sfami.Non spieghi niente: sistemi e rimani,Alla fine si aggiusta tutto, domani.
Sonetto su un tema assegnato
Quattordici versi con la svolta prima del finale; nell'esempio c'è solo la prima quartina.
Scrivi un sonetto sul tempo. Quattordici versi, schema di rime classico, con una svolta chiara prima degli ultimi versi. Immagini concrete al posto della filosofia, e mai la parola «eternità».
L'orologio in corridoio mi guarda da giorni,come sapesse già come va a finire.Gli faccio un cenno: aspettiamo che torniun modo di contare senza soffrire.